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Gruppo Associazione Astrofili

Alcune cose da sapere per la trasferta osservativa Vi scrivo questo vademecum per ricordare a coloro che volessero prendere parte alla trasferta osservativa alcune cose importanti. Quando si sale in montagna per osservare il cielo è molto importante seguire alcune regole in modo da godere al meglio della trasferta. Tale scritto è rivolto quindi perlopiù a coloro che non hanno mai preso parte ad una trasferta e che potrebbero farsi cogliere impreparati. Sono cose già dette, ma ripeterle non fa male. Il campo osservativo: Il campo osservativo è il luogo in cui ci si posiziona per osservare. Quindi si montano gli strumenti e ci si organizza per fare astrofotografia. Il campo osservativo è un luogo comune e come tale ha delle regole che devono essere rispettate, soprattutto quando ci sono altri astrofili o altre associazioni. Prima di tutto sul campo si arriva a luci spente, al massimo sono consentite le luci di posizione delle automobili. I fari delle auto infatti disturbano l'adattamento al buio di chi è arrivato prima di noi. Nella stessa misura sono vietate sul campo tutte le luci bianche o colorate ad eccezione di deboli luci rosse. Il rosso è il colore che disturba meno l'adattamento dell'occhio al buio. Quindi è importante spegnere tutte le luci,anche quelle interne alle auto in modo da rimanere al buio. Per chi arriva dopo o va via prima di altri è molto importante seguire scrupolosamente queste piccole regole. Strumenti: Inutile dire che chi possiede strumenti è invitato a portarli con se, sia perchè la trasferta è il momento in cui si impara veramente quali sono le potenzialità dello strumento stesso, sia perchè avere molti strumenti, di varia apertura e di diversi schemi ottici favorisce l'osservazione critica degli oggetti. Molto importante quindi preparare meticolosamente gli strumenti e tutti gli accessori, batterie di alimentazione e tutto l'occorrente. In generale meglio avere un accessorio in più e non utilizzarlo che non averlo portato e sentirne la necessità. Astrofotografia: Per chi volesse fare astrofotografia è ovviamente consigliato controllare più volte tutti gli strumenti e l'occorrente. Molto importante e da non sottovalutare sono le batterie di portatili, ccd e telescopi. Coloro che useranno il pc sono invitati a schermare il monitor con pellicola rossa e a posizionarsi ai margini del campo orientando il pc verso l'esterno. In questo modo non disturbiamo chi volesse fare osservazioni visuali. Guide e software planetari: È utile se non indispensabile avere con se una buona guida del cielo e le mappe per le nostre latitudini. Segnate le pagine più importanti con dei riferimenti facili da seguire al buio. Per chi volesse utilizzare dei planetari software oppure una guida multimediale è importante non disturbare gli altri con la luce del monitor del proprio pc, valgono quindi gli stessi consigli per chi volesse fare astrofotografia. Prepararare la trasferta: Bisogna preparare la trasferta in modo da essere pronti ad osservare. Studiare quindi gli oggetti visibili e il loro orario di alba e tramonto. Scegliere quali oggetti osservare e realizzare una piccola tabella di marcia. In particolare per ogni oggetto è importante conoscere i dettagli da osservare e le tecniche che devono essere usate per metterli in risalto. È quindi importante studiare e prepararsi. Per rendere meno gravoso questo tipo di lavoro è auspicabile che ognuno di noi si prepari su due-tre oggetti, in questo modo sul campo osservativo sarà possibile uno scambio di conoscenze e si apprezzerà molto di più l’osservazione. Abbigliamento: La trasferta solitamente viene fatta in un luogo di montagna, le temperature sono quindi quelle che si trovano in quota. Anche in estate non si superano mai i 10-12°. Quello però che crea problemi è l'umidità e il fatto di rimanere molte ore all'aperto. L'umidità infatti tende a bagnare i vestiti ed moltiplicare la sensazione di freddo, unita poi al vento crea una situazione di vero disagio. Vestirsi quindi in maniera da sopportare freddo e vento, l'ideale sono le tute da sci o comunque giacche a vento impermeabili. La prima cosa che si raffredda sono le mani e i piedi; portate guanti e possibilmente scarpe calde e impermeabili tipo doposci. Il capo va coperto e riparato soprattutto dal vento. Il cappellino di lana si umidisce e si raffredda, preferite il cappuccio della giacca a vento. In generale vestirsi a strati e adeguare l'abbigliamento alle condizioni che troveremo una volta arrivati li. Non sottovalutate i pantaloni, le gambe non sono protette dal vento e si gelano, le calzamaglie sono ottime. Portare più di un maglione in modo da poter sovrapporre più strati. Se poi le condizioni non lo richiedessero tanto meglio, avremmo portato un maglione in più. Cibi e bevande: In genere non sono previste soste presso ristoranti o pizzerie. Colazione al sacco quindi preferendo cibi non molto salati e facili da digerire. Per le bevande preferite te o caffè, riscaldano e tengono svegli. Al contrario gli alcolici, considerando che dopo bisogna anche guidare per ritornare a casa. Indicazioni stradali: Assicurarsi di conoscere le indicazioni stradali per raggiungere il punto di osservazione. I genere si parte tutti insieme, ma non si sa mai. Per il rientro di solito di scende tutti insieme o comunque a gruppetti. Ottimizzare le auto secondo un orario di partenza comune. Ad esempio: chi conosce già le trasferte e preferisce andare via abbastanza presto, non si unirà in macchina con un astrofotografo che molto probabilmente aspetterà l'alba. Se ho dimenticato qualcosa aggiungete pure e buona trasferta!

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